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RACCONTI SU BABBO NATALE: Raccolta di racconti sull'Santa Claus, sulla nascita e la diffusione della tradizione dell'Santa Claus, da leggere e inviare per originali auguri di Natale. Storie natalizie per bambini che trattano Babbo Natale con la sua lista di giocattoli e regali da portare dal Polo Nord. Racconti fantasiosi Natalizi che raccontano di Babbo Natale con renne volanti e slitta in giro per il mondo la notte di Natale. Storie e storielle fantastiche da raccontare ai bambini durante le feste su Babbo Natale che scende dal camino a portare giocattoli ai bambini buoni.
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RACCONTI BABBO NATALE - RACCONTI FESTE E AUGURI NATALE
Racconto di Babbo Natale di F. Bessac

Quando Gesù nacque, anche gli alberi, come gli animali e come gli uomini, vollero offrirgli i loro doni per consolare la sua povertà. Solo l'abete non aveva fatto la sua offerta: infatti non sapeva che cosa dare. Che cosa posso offrire, io, al Bambino? chiese agli altri. Tu! - risposero - tu non hai nulla da offrire. I tuoi aghi aguzzi pungerebbero il bimbo, e le tue lacrime sono appiccicose di resina. Il povero abete si senti molto infelice e disse con tristezza: - Avete ragione. Non ho proprio niente che sia degno di essere offerto al Bambino. Un angelo udi quelle parole; ebbe compassione dell'abete cosi umile e decise di aiutarlo. In alto, nel cielo,le stelle cominciavano a brillare. L'angelo chiese ad alcune di esse di scendere e di posarsi sui rami dell'abete. Esse ubbidirono e il grande albero ne fu tutto illuminato. Il Bambino Gesù lo vide e i suoi occhi brillarono di gioia. L'abete ne fu molto felice. Molti anni dopo, le persone che conoscevano questa storia presero l'abitudine di far brillare in ogni casa, la vigilia di Natale, un abete carico di candele accese, come quello che aveva brillato davanti al presepio.
Storia sulla nascita di Babbo Natale di S.Bonifacio

Secondo una storia, l'usanza dell'abete natalizio si fa risalire a S. Bonifacio, evangelizzatore della Germania, vissuto fra il settimo e l'ottavo secolo, che per sradicare il culto del dio Odino, principe degli dei germanici personificato in una quercia, ne tagliò il tronco e al suo posto crebbe un abete.
Ciò successe la vigilia di Natale e il santo spiegò che il nuovo albero simboleggiava la vita e costituiva un segno divino.

Storia sulla nascita di Babbo Natale di un boscaiolo Altri raccontano che, in una notte d'inverno, un boscaiolo rimase incantato dal meraviglioso spettacolo delle stelle che brillavano attraverso i rami di un abete.
Per spiegare alla moglie lo splendore che aveva visto, il boscaiolo portò a casa un piccolo abete e lo adornò con candeline.
Ma la diffusione dell'albero addobbato si ebbe in tutto il mondo per merito del principe Alberto, di origine tedesca, marito della regina Vittoria, che preparò per la famiglia reale il primo Babbo Natale.

Storia sulla nascita di Babbo Natale di sacerdoti Alcuni sostengono, invece, che questa usanza incominciò ancora prima del Natale.
I sacerdoti di alcune antiche popolazioni avevano notato che gli abeti rimanevano sempre verdi durante l'inverno.
Per questo li considerarono simbolo di lunga vita e iniziarono a ornarli nelle feste invernali.
In seguito, quando si cominciò a celebrare il Natale, venne mantenuta la tradizione dell'abete.

Racconto su Babbo Natale

Lontano, lontano, dentro una foresta, cresceva un abete.
Il sole gli sorrideva, il venticello scherzava fra i suoi rami, ma l'abete non era felice. Come son piccino in confronto agli abeti che mi stanno d'attorno! Oh, se potessi anch'io elevarmi su su, come loro, fino a toccare il cielo e avere dei grandi rami tra i quali gli uccelli farebbero il nido!
In autunno, venne il taglialegna e abbattè alcuni fra gli alberi più belli e più forti, che vennero collocati su carri e trasportati lontano. Dove? Il nostro abete era curioso di saperlo.
Oh, se potessi girare il mondo! esclamò l'abete.
Contèntati della libertà della foresta e del bene che ti vogliamo noi dissero l'aria e i raggi del sole.
Ma l'abete non si contentava.
Quando s'arrivò a Natale, fu uno dei primi abeti che caddero sotto la scure. E quando cadde al suolo con un gemito di dolore, un'angoscia lo prese al pensiero di abbandonare, per sempre, quel bell'angolo di foresta e gli alberi che gli erano stati compagni.
Quando si riebbe, si trovò in un vasto ed elegante salotto, fra mobili e ninnoli graziosi.
L 'avevano piantato in un grande mastello ripieno di sabbia, ricoperto di un drappo verde e collocato sopra un tappeto intessuto di vari colori.
Infine, una signora si mise ad adornarlo. Ed ecco, in breve, rami ricoprirsi di reti celle piene di confetti, di mele e noci dorate, di bambole e fantocci.
Candeline di cera bianche, rosse, turchine furono collocate dappertutto, e in cima all'albero fu posta una grande stella dorata.
Stasera, disse la signora, quand'ebbe finito di adornarlo, stasera l'accenderemo !
Finalmente le candele furono accese.
Le porte del salotto si spalancarono e una folla di bimbi accorse verso l'abete. I piccini restarono a guardare l'albero in silenzio per un momento; poi scoppiarono in grida di gioia e si trastullarono coi balocchi che furono distribuiti. Nessuno si curò più dell'albero.
Il mattino seguente i domestici lo trascinarono fuori e lo chiusero in un angolo buio del solaio.
Che vuoI dir ciò? fece l'albero tra sè. E seguitò a pensare e pensare. E n'ebbe del tempo per pensare, perchè i giorni passarono senza che alcuno apparisse. Una mattina, vennero a frugare nel solaio.
L'albero fu portato in un cortile e gettato tra le ortiche e le erbacce. L'abete ricordò la vita felice del bosco e sospirò: È finita! Fossi stato felice almeno, quando potevo!
Venne un domestico e lo ridusse in tanti pezzi, che poi ammucchiò e accese. Così l'abete bruciò e finì di vivere.

BelBabbo Natale

Bell'albero del mio Natale
non perdi la tua chioma.
T'innalzi verde su nel cielo
sotto la pioggia, la neve, il gelo.
Bell'albero del mio Natale
non perdi la tua chioma.
Bell'albero del mio Natale
m'infondi pace e amore.
Tu sei speranza e carità,
tu sei costanza e fedeltà.
Bell'albero del mio Natale
m'infondi pace e amore.

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